Archivi categoria: Elezioni

Renzi e le sue promesse

Risultati immagini per primarie 2017 pd risultati

Contrariamente a quello che aveva promesso, Renzi e la sua ipocrisia – aveva pur detto lui stesso che se ne sarebbe stato a casa, nel caso avesse perso, vero? – sono di nuovo in giro. E il popolo lo acclama. E vanno a pagare per votarlo, il che significa che, probabilmente, chi lo sostiene è già a posto. Non è disoccupato. Non soffre la crisi. Ha già la pensione e non deve aspettare cent’anni. Gli va bene che al Parlamento, escluso i ragazzi del M5s, continuino a prendere uno stipendio da nababbo senza saper risolvere un solo problema del Paese. E via dicendo… Bene, se è così, hanno agito giusto.

O forse no. Insomma, il sol fatto che i sostenitori del signor Renzi non abbiano problemi, non dovrebbe essere una ragione sufficiente a votarlo. Non si votano le persone perchè sono simpatiche o antipatiche: si votano perchè sono capaci! E questo ex(?) presidente del Consiglio, lo ha dimostrato anche con il suo modo fintamente guascone, è uno che mira solo ad avere pecore intorno.

Quanto sia finto, lo si può notare in questo momento post primarie. Infatti, dice che bisogna partire di più “dal basso”, ma che con umiltà e responsabilità bisogna per esempio chiedere a Bruxelles “un cambiamento vero“. Rilancia l’idea di un partito autosufficiente: “La grande coalizione la facciamo con i cittadini, non con presunti partiti” (il riferimento è a Mdp).

E gli scappa anche un lapsus in prospettiva di elezioni anticipate: “Non sappiamo quando voteremo”. Ma tiene a precisare che quando votano quasi due milioni di voti non si può dire che è un partito personale: “Può essere che il leader è forte, lo vedremo ma sicuramente ha una comunità fortissima”. “Tutti parlano di populismi, ma l’alternativa non è nel salotto, nei tweet, ma nel popolo – conclude – non avere paura della democrazia, dei voti, di fare le primarie. Non c’è alternativa alle persone“. Che dire, a volte non sono poi i comandanti ad avere torto. Ha più torto chi gli permette di farlo. E gli affida il bastone. Per farsi bastonare.

Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento

Autenticato come diegoromero. Uscire?

Trump, ‘Il viaggio è cominciato’

Risultati immagini
Ultimo discorso da presidente eletto di Donald Trump, a poche ore dal giuramento e dal successivo insediamento alla Casa Bianca
“Il viaggio è cominciato, è cominciato 18 mesi fa. Quello che voglio è un cambiamento reale”, dice il magnate al termine del concerto inaugurale in suo onore a Washington davanti al Lincoln Memorial, il monumento al più amato padre della patria. “Voglio unire il Paese e fare l’America di nuovo grande. Grande per tutti”, aggiunge.
Poi: “Sono stato eletto perché la gente voleva un vero cambiamento. Non c’è mai stato un movimento come questo. E’ davvero qualcosa di speciale”. Ovazione per Donald e Melania al concerto inaugurale Mano nella mano, accolti da un’ovazione mentre, sulle note dei Rolling Stones, scendono la scalinata del Lincoln Memorial, con alle spalle l’imponente figura di Abramo Lincoln.
Per Donald e Melania Trump è il primo bagno di folla a Washington davanti alle migliaia di persone che, assiepate lungo la passeggiata del Mall di Washington, hanno assistito al concerto inaugurale. Quel concerto ‘snobbato’ da tantissime star che hanno rifiutato di esibirsi per il tycoon. In tribuna d’onore la famiglia Trump al completo L’accoglienza non poteva essere migliore per la First Family, con cori da stadio “Trump! Trump!” e “Usa! Usa!”, proprio come durante gli animati comizi della campagna elettorale.
E il neopresidente che saluta tutti col pollice alzato e il segno della vittoria. In tribuna d’onore la tribù Trump al completo: figli, generi, nuore e nipoti. Il presidente eletto prende posto con la moglie Melania in prima fila accanto alla figlia Ivanka e al genero Jared Kushner, non a caso le due figure della famiglia che avranno un ruolo centrale alla Casa Bianca.